Protezioni moto livello 1 o 2: spalle, gomiti e paraschiena
Aggiornato a settembre 2026 · motoemoto.biz
Molte giacche da moto hanno ripari su spalle e gomiti — ma per il paraschiena hanno solo la predisposizione. Dietro c’è una tasca vuota. Chi indossa quella giacca pensa di avere la schiena al sicuro: in realtà ha un pezzo di tessuto imbottito che in una caduta si deforma senza assorbire nulla di significativo.
La differenza tra i due standard non è di poco: il secondo standard trasmette al corpo il 50% in meno di forza rispetto al livello 1. Non è un dettaglio da scheda tecnica. È quello che senti nella colonna vertebrale quando tocchi il suolo a 60 km/h. E si legge su un’etichetta cucita dentro la protezione — in due minuti, in negozio, prima di comprare.
Cosa significa protezione moto livello 1 e livello 2
La norma europea EN 1621 definisce due classi di sicurezza per l’abbigliamento moto. Il primo grado è la protezione minima omologata — adeguata per uso urbano a bassa velocità. Il secondo grado è lo standard superiore — la scelta consigliata per chi fa autostrada, touring o percorsi misti.
I test si fanno con impatti da 50 joule — circa l’equivalente di un impatto a 48 km/h. La misura che conta è la forza residua: quanta energia arriva al corpo dopo che l’inserto ha assorbito quello che può. Meno forza residua, meglio proteggi chi la indossa.
Per spalle e gomiti (EN 1621-1): la classe 1 permette una forza residua di 35 kN; la classe 2 la riduce a 20 kN. Per il paraschiena (EN 1621-2): il grado 1 permette 18 kN, il grado 2 la porta a 9 kN. Il secondo grado trasmette esattamente la metà della forza rispetto al livello 1.
| Norma | Zona del corpo | Livello 1 (max forza residua) | Livello 2 (max forza residua) |
| EN 1621-1 | Spalle, gomiti, ginocchia, fianchi | 35 kN | 20 kN (−43%) |
| EN 1621-2 | Schiena (paraschiena) | 18 kN | 9 kN (−50%) |
| EN 1621-3 | Petto | 35 kN | 20 kN |
| EN 1621-4 | Airbag | 4,5 kN | 2,5 kN |
Fonte: sicurmoto.it (dicembre 2022), motoblog.it (maggio 2026), 10hp.it e guidasicuraurbana.it. Test effettuati con energia di 50 J per impatto.
EN 1621-1 e EN 1621-2: spalle, gomiti e schiena — come si leggono
Spalle e gomiti rientrano nella norma EN 1621-1. Quelle in dotazione con la maggior parte dei capi di fascia media sono di prima classe. Sono certificate, funzionano, ma trasmettono il 75% di energia in più rispetto alle equivalenti di secondo grado. I dispositivi di grado superiore per spalle e gomiti tendono ad essere più rigide e a volte leggermente più voluminose — questo è il compromesso che alcune persone trovano scomodo, ma che garantisce una copertura superiore.
Il paraschiena rientra nella norma EN 1621-2. È il componente che più spesso manca o è sottodimensionato nelle giacche in commercio. La norma vecchia EN 1621-2:2000 aveva standard così bassi (forza residua 25 kN) da non arrivare nemmeno al livello 1 attuale: se hai un paraschiena senza data sulla norma, potrebbe essere un residuo del vecchio standard. Cerca sempre EN 1621-2:2012 o EN 1621-2:2014 sull’etichetta.
Come leggere l’etichetta: il dispositivo deve riportare il codice norma (EN 1621-1 o EN 1621-2), la classe (1 o 2) e l’anno della norma. L’etichetta è cucita direttamente sulla protezione, non sulla giacca.
| Verifica tu stesso. Estrai il dispositivo dalla tasca del capo e cerca l’etichetta cucita sopra. Deve riportare «EN 1621-1» o «EN 1621-2» con il grado (1 o 2) e l’anno (2012 o 2014 per il paraschiena). Solo «CE» senza codice EN = nessuna certificazione verificabile. Tasca vuota = nessuna protezione. |
Paraschiena moto livello 2: quale scegliere
È il tema del riparo dorsale che più divide i motociclisti — non sulla necessità (su quella quasi tutti concordano), ma sul formato.
L’inserto da inserire nella tasca posteriore del capo è pratico: ci pensi una volta, lo metti dentro e dimentichi che c’è. Il problema, sollevato da chi usa la moto da anni, è che la tasca deve essere compatibile con le dimensioni dell’inserto — e spesso non lo è. Un inserto troppo piccolo, troppo basso o che si muove durante la guida riduce la copertura reale. La protezione deve stare centrata sulla colonna vertebrale, non scivolare di lato.
Il modello con bretelle si indossa direttamente sul corpo, sopra o sotto la giacca. Resta in posizione indipendentemente da cosa indossi sopra. Va bene con la giacca estiva, con quella invernale, con la tuta. Ha una vestibilità dedicata e stabile. Il limite è il caldo — d’estate aggiunge uno strato in più, e si sente. In inverno questo diventa un vantaggio.
| Tipo | Vantaggio | Limite | Prezzo indicativo |
| Inserto capo livello 1 | Spesso già incluso, non si sente | Copertura minima, copre poco | 0–30 € |
| Inserto capo livello 2 | Copertura superiore, discreta | Dipende dalla compatibilità con la tasca | 30–80 € |
| Con bretelle livello 2 | Posizione stabile, versatile | Più caldo, uno strato in più | 60–150 € |
Fonte: racemotoshop.it (maggio 2026), motoclub-tingavert.it. Prima di comprare un inserto livello 2, verifica le dimensioni della tasca della tua giacca — non tutti gli inserti sono compatibili con tutte le tasche.
Protezioni estraibili o cucite: quale scegliere
Gli inserti estraibili — quelli che si tolgono dalla tasca — hanno un vantaggio pratico chiaro: si lavano separatamente dal capo (le protezioni non vanno in lavatrice con la giacca), si sostituiscono quando si deteriorano, si aggiornano alla classe superiore senza cambiare il capo. Per chi usa la moto regolarmente, questa flessibilità vale molto.
Gli inserti cuciti nella giacca non si possono rimuovere. Sono fisse, sempre in posizione, non richiedono attenzione. Il problema è che quando si deteriorano — e i materiali viscoelastici o in schiuma si deteriorano nel tempo, soprattutto se esposte a calore — non puoi sostituirle senza intervenire sulla cucitura. E molti tengono lo stesso capo per anni senza verificare che gli inserti dentro siano ancora efficaci.
Un inserto in D3O, Armourgel o materiale equivalente che ha dieci anni di utilizzo con esposizioni al calore (auto parcheggiata al sole, borse sature) si è probabilmente degradata. La deformazione permanente — quando la protezione non torna alla forma originale dopo la pressione — è il segnale che va sostituita.
La tasca della schiena vuota: l’errore più comune
Compri una giacca tecnica. Hai i ripari su spalle e gomiti. Pensi di essere al sicuro. Poi qualcuno ti chiede: cosa c’è nella tasca della schiena?
La risposta, in un numero significativo di capi venduti in fascia media, è: niente. O un inseritino morbido da pochi millimetri che la casa produttrice include per riempire lo spazio — senza certificazione EN 1621-2, senza grado, senza test. È sufficiente a far sembrare la tasca non vuota. Non è sufficiente a mettere al sicuro la colonna vertebrale.
Prima di indossare il capo per la prima volta, estrai quello che c’è nella tasca posteriore e leggi l’etichetta. Se non c’è etichetta o solo una scritta generica senza norma EN — quella tasca è vuota in termini di protezione. Un inserto dorsale di seconda classe da aggiungere separatamente costa tra 30 e 80 euro. È il secondo acquisto da fare dopo la giacca, non il quinto.
Protezioni e airbag: come stanno insieme
Paraschiena e airbag non si escludono — si completano. L’inserto dorsale protegge in caso di impatto diretto sulla schiena: caduta all’indietro, scivolamento con la schiena sull’asfalto, impatto contro un ostacolo. È un dispositivo statico: c’è sempre, non richiede attenzione.
L’airbag protegge in caso di impatto frontale, laterale o di proiezione — quando la colonna cervicale e le zone non coperte dall’inserto dorsale assorbono l’energia. Si attiva in millisecondi, copre collo, spalle e torace. Ma non sostituisce il paraschiena sulla schiena: la copertura dell’airbag e quella dell’inserto dorsale si sovrappongono parzialmente senza essere ridondanti.
L’ordine logico di priorità: prima l’inserto dorsale di secondo grado (costo contenuto, sempre presente, nessuna manutenzione), poi le protezioni di secondo grado su spalle e gomiti, poi — se il budget lo permette — l’airbag come copertura aggiuntiva per le zone che gli inserti statici non coprono.
| Costo dell’errore. Aggiornare i dispositivi di spalle e gomiti dal primo al secondo grado costa tra 30 e 60 euro per coppia. Aggiungere un inserto dorsale di secondo grado dove prima c’era la tasca vuota costa tra 30 e 80 euro. Il totale è meno di 140 euro — meno di un quarto del costo di qualsiasi giacca tecnica di fascia media. |
Domande frequenti
La classe 2 è obbligatoria per i ripari moto?
No. In Italia il Codice della Strada prevede solo l’obbligo del casco. I dispositivi di sicurezza moto non sono obbligatori per legge, ma le giacche certificate EN 17092 devono avere inserti certificati EN 1621 nelle zone previste. La classe 1 è sufficiente per la certificazione — la classe 2 è una scelta consapevole di protezione superiore, non un requisito normativo.
Il paraschiena in dotazione con la giacca è sufficiente?
Dipende da cosa c’è davvero nella tasca. Alcuni modelli includono un paraschiena certificato EN 1621-2 di primo o secondo grado. Altre includono un imbottitura morbida senza certificazione. Prima di considerare la schiena protetta, estrai la protezione e leggi l’etichetta. Se non riporta EN 1621-2 con un livello, non è un paraschiena certificato.
Dove si legge la classe dei ripari?
Sull’etichetta cucita direttamente sull’inserto — non sul capo. Estrailo dalla tasca e cerca la scritta EN 1621-1 (spalle, gomiti) o EN 1621-2 (schiena), seguita dal numero (1 o 2) e dall’anno della norma. Le protezioni cucite nella giacca hanno l’etichetta cucita sopra o nelle cuciture laterali della protezione stessa.
Fonti: sicurmoto.it (dicembre 2022, aggiornato 2021), motoblog.it (maggio 2026), 10hp.it, racemotoshop.it (maggio 2026), voonexio.com (luglio 2026), motoclub-tingavert.it, motorcycle-soul.com, yamoto.it (febbraio 2026).


