Abbigliamento
Sotto Abbigliamento stanno le cinque sezioni che compongono il vestito completo: giacche, tute, guanti, pantaloni, stivali e scarpe. Questa pagina serve a mettere ordine prima di entrare nel dettaglio, perché la domanda vera non è quale marca comprare, ma in che ordine spendere i soldi e come capire dall’etichetta se un capo protegge davvero.
Il marchio CE e la norma EN 17092
L’abbigliamento da moto è un dispositivo di protezione individuale a tutti gli effetti, e la norma che riguarda giacche e pantaloni è la EN 17092. Divide i capi in cinque classi, stampate sull’etichetta interna accanto al pittogramma della moto:
AAA il livello più alto di resistenza all’abrasione e allo strappo. Tute in pelle, capi da viaggio pesanti
AA il compromesso più diffuso sulle giacche da strada, buona protezione senza il peso della classe superiore
A pensato per uso urbano ed estivo, tessuti più leggeri e più aria
B resiste all’abrasione ma non prevede protettori
C è solo il guscio che tiene in posizione i protettori, va indossato sopra o sotto un altro capo
Un capo senza questa marcatura non è un capo da moto: è un capo di abbigliamento normale che ci somiglia. Succede spesso con le giacche in stile vintage e con le felpe rinforzate vendute online.
I protettori si contano a parte
Le protezioni rigide seguono un’altra norma, la EN 1621. Spalle, gomiti, anche e ginocchia rientrano nella EN 1621-1, la schiena nella EN 1621-2. Molte giacche di fascia media arrivano con protettori certificati su spalle e gomiti e un semplice rettangolo di schiuma sulla schiena, che serve solo a riempire la tasca. Quello si sostituisce a parte, ed è la prima spesa aggiuntiva da mettere in conto.
In che ordine comprare
Se parti da zero, l’ordine sensato è casco, guanti, giacca. Le mani vanno a terra per prime in quasi ogni caduta e un paio di guanti certificati costa poco rispetto a tutto il resto. Poi stivali, perché la caviglia si rompe facilmente anche a velocità bassissima, in un ribaltamento da fermo. I pantaloni tecnici sono l’ultimo passo, ed è anche il capo su cui la maggior parte delle persone rimanda più a lungo.
Estate, mezza stagione, inverno
D’estate serve tessuto traforato vero, con la rete che lascia passare l’aria sul petto e sulle braccia. Una giacca chiusa con due piccole prese d’aria non ventila, scalda e basta. In mezza stagione funziona il capo a strati, con membrana impermeabile e imbottitura termica estraibili separatamente. D’inverno il problema non è il freddo secco ma l’umidità che entra dai polsi e dal collo, quindi guarda i regolatori e la lunghezza delle maniche.
Come si prova un capo da moto
In posizione di guida, non in piedi davanti allo specchio. Piegati in avanti come se avessi il manubrio davanti e controlla tre cose: le maniche non devono scoprire il polso, la schiena non deve tirare fra le scapole, i protettori devono restare sopra spalla e gomito anche a braccio piegato. Se il gomito si sposta sull’avambraccio quando ti allunghi, la giacca è larga.
Le sezioni
Giacche
Tute
Guanti
Pantaloni
Stivali e Scarpe